Chi prenota su OpenTable
OpenTable è nato negli Stati Uniti ed è uno dei sistemi di prenotazione del tavolo più diffusi al mondo: per il pubblico americano — e in larga misura per quello inglese — prenotare il ristorante online è un'abitudine consolidata da decenni, e OpenTable è la piattaforma con cui quell'abitudine è cresciuta. Il suo utente tipo organizza la serata in anticipo, legge recensioni in inglese, e quando viaggia porta con sé le sue abitudini: cerca i ristoranti della destinazione direttamente sull'app che usa a casa.
Perché quel pubblico vale per un ristorante italiano
Il turista anglosassone è tra i clienti più interessanti per la ristorazione italiana: prenota in anticipo — spesso prima di partire, riempiendo l'agenda di giorni che per i locali sono ancora vuoti — ha una capacità di spesa mediamente alta, ordina volentieri vino e menù completi, e considera la cena fuori parte essenziale dell'esperienza di viaggio. Per un locale in una destinazione turistica, esserci dove questo cliente cerca significa intercettare prenotazioni che nessun canale italiano porterebbe.
Quando conviene attivarlo
La domanda da farsi è una: chi arriva nella tua zona? OpenTable rende quando il bacino include una quota reale di visitatori americani e inglesi — città d'arte, costiere e laghi, mete enogastronomiche, quartieri frequentati dal turismo internazionale — o quando il posizionamento del locale (fine dining, esperienze) attira quel pubblico ovunque si trovi. Se invece la tua clientela è quasi tutta italiana ed europea, la priorità è The Fork: attivare OpenTable per moda significa gestire un canale in più senza coperti in più.
Curare la presenza: profilo, menù, disponibilità
Per il cliente OpenTable il profilo è il ristorante: servono foto professionali di piatti e sala, descrizione e menù leggibili in inglese, fasce orarie coerenti con il servizio reale e conferme affidabili — il pubblico anglosassone perdona poco i disguidi sulla prenotazione. E la stessa cura va specchiata sugli altri punti di contatto che quel cliente controllerà: la scheda Google (anche in inglese), Tripadvisor e il sito con menù e prenotazione in evidenza.
Usare OpenTable senza dipenderne
Vale la regola di ogni marketplace: OpenTable serve a farti scoprire da un pubblico che non ti conosce; i dati e la relazione con il cliente restano in gran parte alla piattaforma. Il baricentro deve rimanere il canale diretto: sito con prenotazione in evidenza gestita con strumenti come Plateform o Pienissimo — che ti lasciano agenda e dati — e canali diretti per coltivare chi è già venuto. I costi vanno verificati all'adesione e misurati sul costo per coperto rispetto al margine, ricordando che il coperto anglosassone ha spesso un valore medio sopra la media: anche per questo la leva, dove c'è il pubblico giusto, rende.
OpenTable, The Fork e gli altri: a ciascuno il suo pubblico
La mappa dei marketplace si legge per provenienze: The Fork è il riferimento del pubblico italiano ed europeo, OpenTable di quello americano e inglese, e per il pubblico asiatico esistono piattaforme dedicate — Chope, TableCheck, Tabelog, OpenRice — che raccontiamo nella guida ai marketplace per il pubblico asiatico. Nei locali a forte vocazione turistica i canali convivono, ciascuno sul suo pubblico, con la disponibilità dei tavoli governata con attenzione tra le piattaforme e il canale diretto.
Errori comuni da evitare
- Attivarlo senza guardare le provenienze reali della zona: se i tuoi clienti sono italiani ed europei, la priorità è The Fork;
- Profilo e menù solo in italiano: per il pubblico di OpenTable equivale a essere chiusi;
- Disponibilità non governata tra i canali: doppie prenotazioni e tavoli fantasma distruggono la fiducia di un pubblico che non perdona;
- Ignorare le recensioni in inglese, su OpenTable come su Google e Tripadvisor;
- Affidare tutto al marketplace senza prenotazione diretta dal sito;
- Non misurare coperti, valore medio e costo per coperto del canale, mese per mese.
In sintesi
OpenTable è il marketplace dove prenotano i turisti americani e inglesi: per un ristorante in una destinazione che attira quel pubblico — alto-spendente, abituato a prenotare in anticipo — è il canale che porta coperti irraggiungibili per le piattaforme italiane. Va attivato guardando le provenienze reali della zona, curato come una vetrina in inglese e tenuto in equilibrio con il canale diretto, complementare a The Fork che presidia il pubblico europeo. È una delle leve del Metodo Caro Collega: per capire quale mix fa per te, dai un'occhiata alle nostre formule. Gestisci un hotel con ristorante? Trovi la versione dedicata in OpenTable per hotel.